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Grafica, stampa, finiture, confezione, plastificazione, e molto altro. Tutto ciò che serve sapere sul fantastico mondo della stampa. Continua »

Quinto Protti, Presidente della Digitalprint, ci racconta l\\\'innovativo percorso che ha affrontato la sua azienda per essere, oggi, leader in italia nella Stampa Digitale. Continua »

 

Archivi Categorie: Graphic Design

Font: cosa sono e come usarli

Nel mondo del graphic design i font sono uno strumento potente per dare risalto ad un testo e aiutare il lettore a orientarsi e a intuire fin dalla prima occhiata il messaggio che gli viene rivolto.
Un font non adatto aumenta il rischio di interpretare il contenuto in modo sbagliato, per cui è piuttosto riduttivo considerarli meri simboli grafici. Sono piuttosto strumenti di comunicazione che aiutano a raccontare storie e a veicolare un messaggio nel modo giusto, conferendogli la giusta forza e importanza.

Ma diamo una definizione ancora più precisa: il font è la totalità dei caratteri di un alfabeto, strutturati in modo coerente fra loro.

Fin qui ci siamo, ma com’è fatto un font?

Ogni font è un universo a se, sono diverse le dimensioni, le caratteristiche, le forme e le sensazioni che esprime. Per comodità sono stati suddivisi in diversi gruppi o famiglie:

Serif (con grazie)
Sans serif (senza grazie)
Hand Writing
Decorative

Serif
La parte alta e la parte bassa delle lettere hanno alle estremità degli allungamenti ortogonali, detti grazie, che facilitano l’occhio a scorrere da una lettera all’altra. Questi elementi conferiscono maggiore eleganza e derivano dal carattere lapidario romano del primo secolo d.C. in cui servivano a facilitare l’incisione del carattere sulla pietra.

Nel corso del tempo si sono sviluppate numerosi sottogruppi di font serif:
Gli Old Style che comprendono i Veneziani (o Umanisti), come il Centaur, e i Romani antichi (o Garald), come il Garamond.
Sono tutti caratterizzati da uno scarso contrasto tra aste verticali e orizzontali, dalla forma concava delle grazie e dall’asse obliquo in lettere come la o, la c e la e.
I Transizionali in cui il contrasto tra aste verticali e orizzontali è molto più marcato e le grazie sono più piatte. A questo gruppo appartengono font molto popolari come Times New Roman e Georgia.
I Bodoni (o Romani moderni) hanno un passaggio molto marcato tra aste verticali e orizzontali e grazie molto sottili che formano angoli retti con l’asta.
Gli Slab Serif (o Egiziani) sono i font che hanno avuto un particolare sviluppo durante il diciannovesimo secolo in Inghilterra. La differenza di spessore tra le aste è minima, mentre le grazie sono ben marcate e perpendicolari. A questo gruppo appartengono il Rockwell e il Courier.

Questi font vengono usati per scrivere testi lunghi grazie alla loro alta leggibilità.

Sans serif
I sans serif nascono nell’Ottocento in Inghilterra per eliminare dal carattere ogni inutile fronzolo. Le lettere sono senza grazie e la differenza di spessore tra le aste è minima.
In italiano sono detti caratteri a bastoni o lineari.

Si dividono in due sottogruppi:
Gothic in cui le linee delle lettere sono di diverso spessore
Single line sans serif in cui le linee hanno lo stesso spessore. La leggibilità è molto elevata anche da lontano per questo sono preferite per i titoli.

Serif e Sans serif si distinguono anche per lo strumento in cui vengono utilizzati. I graziati (serif) per la stampa perchè le grazie permettono al nostro cervello di distinguere più agevolmente i caratteri, mentre i bastoni (sans serif) sono adatti ai testi brevi e al web, dove la risoluzione è molto minore e quindi le grazie e gli spessori si perdono completamente.

Hand Writing
Sembrano tutti font scritti a mano e la leggibilità non è molto elevata.
Script sono font per così dire “ingombranti” utilizzati per messaggi speciali, come gli inviti, in cui non è necessario molto testo. Sono comunque molto eleganti.
Cursive sono font che sembrano essere piegati verso destra e le lettere sono legate fra di loro tramite delle estensioni.
Text è il primo carattere creato da Gutenberg e rappresenta la tradizione. Viene generalmente usato nei certificati e nei diplomi.
Calligraphic sono font eleganti dalle linee sinuose, per questo si utilizzano spesso per realizzare la prima lettera di un libro o di un invito.

Decorative
Sono font usati principalmente a fini decorativi e grafici per questo non hanno particolari caratteristiche standard. La fantasia è la sola protagonista.

La storia dei font
Ora che le idee sui diversi font sono più chiare, facciamo un salto temporale di parecchi secoli per raccontare l’evoluzione dei font.
Tutto inizia con l’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg, in quell’occasione nasce anche il primo carattere tipografico, Black letter. E’ però poco leggibile e nel giro di pochi anni si evolve nel Roman.

La diffusione della stampa nel corso del ‘500 favorisce la nascita di molti font diversi. Degna di nota è la nascita del Garamond ad opera del francese Claude Garamond. E’ però il Seicento il secolo della svolta per i caratteri tipografici. Per volere del cardinale Richelieu e di Luigi XIV vengono effettuati i primi studi scientifici sulla progettazione e realizzazione dei caratteri tipografici. Nasce il Romain du roi.

Nell’Ottocento la creazione di caratteri tipografici aumenta e iniziano a differenziarsi in tre categorie principali: iperdecorati, ultra bodoni (da Bodoni, font creato dall’omonimo veneziano. Il suo tratto è semplice e le grazie sono sottili) ed egiziani.

Nel secolo successivo l’approccio a questa disciplina diventa sempre più scientifico e iniziano a essere compilati diversi manuali.
Edward Johnston, calligrafo e tipografo di grande esperienza, crea un nuovo carattere per la nascente metropolitana di Londra, non a caso chiamato Underground. Oggi è il carattere della segnaletica stradale.

La maggior parte dei progressi nell’ambito delle tecnologie di stampa si devono alla Monotype, una società che si occupa di design in ambito tipografico. A questa società è attribuita la creazione di nuovi caratteri, tra cui il famoso Times New Roman, e la produzione delle prime stampatrici interamente meccaniche. Infine, non possiamo non menzionare un altro font dalla grande leggibilità e compattezza: l’Helvetica di Max Miedinger.

Eccovi presentato il variegato mondo dei font, importantissimi per una comunicazione efficace. Prima di pubblicare il vostro libro o stampare una brochure affidatevi al Centro Stampa Digitalprint per una prova di stampa così da verificare la perfetta leggibilità dei testi su carta.

Immagini: le più ricercate del 2017

ImmaginiIl 2016 si è concluso con la pubblicazione e la condivisione di circa 2 trilioni di immagini e non è un caso. Siamo avidi di informazioni ma non vogliamo perdere troppo tempo per ottenerle.
Le immagini soddisfano questo bisogno: accendono i centri emotivi del nostro cervello e rimangono impresse nella memoria per molto tempo e molto più delle parole. Basta una semplice occhiata.

Il loro potenziale è enorme ed è per questo che ogni anno il team di Getty Images incrocia i dati relativi alle ricerche e ai download di milioni di immagini per prevedere quali saranno le tendenze visive da aspettarsi e a cui il mondo della comunicazione e della pubblicità dovrà fare riferimento per coinvolgere gli utenti.

Cosa aspettarci dalle immagini nel 2017?

Quest’anno la comunicazione visiva rivela che gli utenti e i consumatori esigono spontaneità, realismo, concretezza.
Niente più immagini statiche, finte pose che mostrano quello che non esiste. E’ la vita vera che interessa, anche a costo dell’imperfezione. La popolarità di piattaforme come Instagram e Snapchat è la prova di questo bisogno di contenuti spontanei e giocosi, senza filtri.

Le immagini bidimensionali cedono il passo alla realtà aumentata per coinvolgere tutti i nostri sensi e magari stimolare “un’esigenza che non sapevamo di avere”, come afferma il designer Paul Trani.

Lo schermo dei nostri computer e cellulari non è più una barriera, anzi unisce persone e storie lontane. Ci sentiamo sempre più cittadini del mondo, non è più importante dove siamo ma ciò in cui crediamo e le persone con cui entriamo in contatto. Le immagini evidenzieranno questa connessione.

La rappresentazione della donna sarà tutta concentrata su ciò che può fare,a discapito di come appare. Ci verranno proposte donne forti e tenaci, pronte a sporcarsi le mani e ad affermare il proprio valore.

La bellezza ad ogni costo non fa più notizia e non è più ricercata. Ciò che interessa vedere è la funzionalità delle cose e lo spessore sociale delle persone.

Gli oggetti inanimati prenderanno vita grazie agli scatti creativi di cui sono protagonisti ogni giorno e raccontano storie, lasciando spazio all’immaginazione.

Si prediligeranno le immagini sbilanciate per superare le convenzioni e gli stereotipi. Tutto potrà essere guardato da una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati, basta cambiare l’angolazione, il contesto o la posizione del soggetto.

Sembra proprio che i creativi avranno un bel da fare quest’anno: dovranno essere in grado di emozionare e stabilire un rapporto autentico con il proprio pubblico. E’ la vittoria dello storytelling su ogni altro tipo di comunicazione.
Centro Stampa Digitalprint Rimini saprà consigliarvi sui supporti che esaltano meglio le vostre immagini e come rendere efficaci i vostri materiali di comunicazione.

Pantone 2017: un invito a recuperare energia e ottimismo

  • Il 2017 è appena iniziato e Pantone ha scelto i 10 colori destinati a fare tendenza. Colori delicati e rilassanti, come l’azzurro dell’acqua cristallina e il rosa bon-ton, e nuance più strong come il rosso-arancio per le giornate più calienti della prossima estate e il blu del lapislazzulo, che ricorda il profondo oceano.

Il re di tutta la paletta colori è però il Greenery, un verde acceso e brillante che porta una ventata di energia e ottimismo. Un invito a fermarsi, prendere fiato dalle mille attività quotidiane e riconnettersi con se stessi e con la natura.

Che Pantone voglia motivarci ad essere ottimisti e spingerci a godere un po’ di più della natura che ci circonda? Forse.
Certo è che la sua autorità influenza la moda, la pubblicità e perfino ciascuno di noi, inconsapevolmente.

Tutto merito dei colori

La copertina di un libro o un bel vestito ci attirano anche e soprattutto per il loro colore.
Forse perché i colori parlano di noi, descrivono la nostra personalità e suscitano in noi certe emozioni. Sono capaci di calmarci o irritarci, sono segnali a cui facciamo riferimento nella vita quotidiana basti pensare al comune e banale semaforo.

Tutto questo li rende ottimi strumenti di marketing a cui un g
rafico, un pubblicitario o uno stampatore non potrà mai rinunciare se vorrà realizzare prodotti di qualità e di successo.
Studi in merito hanno dimostrato che il colore veicola la quasi totalità degli acquisti per la sua capacità quasi unica di comunicare informazioni in brevissimo tempo e creare identità e associazioni durevoli.

Ma bisogna saper scegliere la giusta tonalità della paletta colori di Pantone e noi di Centro Stampa Digitalprint sapremo consigliarvi in base alle vostre esigenze comunicative.

Appassionati di design attenzione: a Bologna arriva il Bologna Design Week

eventi_designOperate nel settore del design e della grafica pubblicitaria e siete alla ricerca di nuove idee per i vostri progetti creativi? In questo post troverete alcune proposte di eventi a cui partecipare in Italia, tra Settembre a Novembre 2015.

Da mercoledì 30 settembre a sabato 3 Ottobre, con il patrocinio gratuito di EXPO Milano 2015, si terrà la prima edizione della Bologna Design Week, un evento culturale che si prefigge l’obiettivo di raccogliere, in un’unica grande celebrazione artistica, tante tendenze di design differenti: dal cibo, all’istruzione, al vintage, passando per la carta stampata, fino ad arrivare alla tecnologia e alla comunicazione digitale.

L’evento si preannuncia essere una preziosa occasione per trarre spunti ed idee nuove per i propri progetti, soprattutto per le aziende che cercano di rinnovare la propria immagine e il volto della propria comunicazione. Tutti possono partecipare all’iniziativa culturale.

Tutti i colori Pantone della Primavera/Estate 2016

colori-pantone2016Per essere davvero certi che la vostra comunicazione risulti efficace ed “al passo con i tempi” e con le tendenze più attuali in fatto di creatività, dovete necessariamente fare appello alla vera autorità in fatto di colori, l’Istituto Pantone.

Con le sue famose palette di colori, Pantone è il punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la creatività, declinata in colore, in tutte le sue sfumature.

È Pantone, infatti, che, prima ancora che abbia inizio il nuovo anno della moda, detta le norme da seguire in merito ai colori di maggior tendenza della stagione che verrà. Ecco perché Pantone funge da guida e da ispirazione per tutti coloro che lavorano nel mondo dell’immagine: grafici, stilisti, coloristi, modellisti e naturalmente tutti coloro che operano nel mondo della comunicazione e della pubblicità.

Stampati pubblicitari sempre più efficaci. Ecco le tendenze tipografiche del 2015

font_calligraficiContinua il viaggio alla scoperta delle tendenze più innovative e creative che caratterizzano il 2015: questa volta è il turno del mondo tipografico.

Da una ricerca condotta sulla base delle scelte dei migliori graphic designers del mondo, quello che si percepisce è la ricerca di uno stile minimalista, ma che non dimentica le lezioni del passato.

Conoscere le tendenze tipografiche del momento potrà senza dubbio esserti utile per rendere la promozione pubblicitaria e gli stampati commerciali della tua azienda ancora più efficaci e persuasivi, soprattutto in un mondo, come quello della creatività e della comunicazione, in continua evoluzione.

Doppia esposizione, per illuminare e far risplendere i vostri soggetti.

aneta_ivanova_ritratto_doppia_esposizioneLa Doppia esposizioneExposure blending è una tecnica fotografica molto utilizzata quando si ha la necessità di mettere in grande risalto il soggetto rappresentato, per creare fotomontaggi o per aggiungere persone o oggetti assenti. Questa tecnica creativa, nel graphic design, si ottiene sovrapponendo più immagini, caratterizzate ciascuna da una diversa esposizione ed illuminazione. Secondo Shutterstock la Doppia Esposizione sarà il fenomeno creativo più utilizzato ed apprezzato dai graphic designer nel 2015 in tutti i continenti del mondo.

La situazione classica in cui questa tecnica viene impiegata vede protagonista un soggetto, esposto correttamente ed uno sfondo, di norma un cielo, completamente “bruciato”, ovvero non messo bene a fuoco. In questo caso la sovraesposizione non è un errore: è proprio il cielo “bruciato” che isola il soggetto ritratto e quindi cancella tutto ciò che nel secondo scatto andrebbe ad occupare ciò che esce dalla sagoma! Il risultato è una specie di collage creativo, capace di conquistare davvero l’occhio dello spettatore e di creare un mondo doppio, molto affascinante, doppio e imprevedibile, fatto apposta per chi vuole andare oltre a ciò che vede normalmente.

La doppia esposizione si ottiene sovrapponendo più foto ottenute in diversi momenti e soggetti, generando un effetto spettrale, fatto di trasparenze, molto elegante e sofisticato.

Due immagini singole che, se sovrapposte, aumentano esponenzialmente la loro efficacia e la bellezza dello spettacolo creativo.

Alcuni famosi fotografi hanno fatto della doppia esposizione una forma d’arte: ne sono un esempio le opere di Sara K. Byrne e Taylor Allen.

Doppia esposizione per coinvolgere e “abbagliare” la vostra clientela

La Doppia esposizione è un’espressione di un particolare approccio all’arte fotografica, la lomografia, dal nome della macchina fotografica, la LOMO, una 35 mm compatta, dotata di un obiettivo focale di grande luminosità, che, unita alle piccole dimensioni della lente, regala immagini estremamente sature e sovraesposte. L’idea che si vuole ricreare è quella del “Non pensare e scatta!”: una forma d’arte estemporanea ed istintiva.

Pensate all’efficacia e alla potenza visiva che i vostri stampati commerciali e promozionali potrebbero guadagnare, realizzando immagini con questa tecnica grafica! Per la stampa di un poster o di un manifesto, la realizzazione della copertina di una brochure o di un catalogo importante, la stampa di un flyer o di un pieghevole pubblicitario: applicando questo innovativo effetto fotografico, ne siamo certi, conquisterete il vostro pubblico di clienti, abbagliandone lo sguardo con la luce e la luminosità delle immagini.

Con il Long Shadow le ombre lunghe avvolgono il mondo del graphic design

long_shadowLe previsioni creative per l’anno in corso annunciano che il 2015 sarà, come il 2014, l’anno del Flat Design, uno stile “piatto” come dice il termine, caratterizzato dal ricorso di colori pastello, molto luminosi e vividi, e dalla totale assenza di qualsiasi effetto di deformazione delle immagini. Esistono però dei piccoli accorgimenti tecnici per accentuare e rendere più visibile la linearità delle forme creative tipica del Flat Design: uno di questi è il Long Shadow, la tecnica grafica che, secondo Shutterstock, dominerà, insieme a Low Poly, Hipster, Doppia esposizione e Zentangle, le applicazioni più fantasiose e curiose dei graphic designer.

Il Long Shadow è caratterizzato dal ritorno in scena delle ombre: non semplici ombre, ma ombre lunghe, lineari e, sostanzialmente, piatte.

Questa tecnica è molto amata dai graphic designer, che la utilizzano in tantissimi ambiti ed in particolare per dare un tocco in più alla realizzazione delle icone.

Di norma la Long Shadow si basa sull’impiego di forme molto semplici e comuni, dove la base del soggetto, l’elemento principale della composizione, viene definita grazie a colori forti e molto luminosi, che vanno a definire anche l’ombra stessa, ma con intensità più grave e “scura”.

Nonostante questo innovativo effetto grafico implichi una tridimensionalità, che di per sé potrebbe apparire un concetto paradossale per il flat design, il risultato è una grafica fresca e allo stesso tempo decisa, che mette in evidenza tutti gli elementi. L’estetica resta sempre “flat” nella sostanza, ma l’immagine ne guadagna in profondità e “spessore”, grazie alla presenza delle cosiddette ombre lunghe.

Dai il giusto valore ai tuoi messaggi pubblicitari

stampare_posterInsomma questa nuova tendenza del design sta portando, nel 2015, una ventata di innovazione e rivoluzione in uno degli stili più tradizionalisti e classici dal punto di vista grafico, il flat design.

Pensate quale efficacia avrebbe un poster o un manifesto pubblicitario stampato con il Long Shadow Design: i colori, vividi e luminosi, risalterebbero in maniera ancora più definita e decisa sul supporto cartaceo scelto grazie al piacevole gioco di ombre e luci, arrivando a conquistare completamente lo sguardo del cliente. Questo effetto grafico, inoltre, è in grado di enfatizzare con grande evidenza il messaggio testuale che l’azienda vuole promuovere.

Per la stampa di manifesti e poster pubblicitari, per la stampa di etichette e cartellini commerciali, o per la stampa di cataloghi, brochure e materiali utilizzabili per valorizzare un brand e comunicare al vostro pubblico un messaggio promozionale: il look Long Shadow è quello giusto per dare la meritata rilevanza alla vostra azienda.

Cosa accade quando l’Hipster incontra la creatività dei graphic designer

stampa_hipsterL’hipster è uno stile grafico, una tendenza creativa estremamente moderna che esprime ed incarna perfettamente un modo nuovo di intendere l’arte e tutte le sue espressioni.

Oggi il termine “hipster” si riferisce al sottobosco culturale dei giovani moderni, formatosi soprattutto a partire dal 2010 come espressione del loro nuovo atteggiamento di sensibilità e vicinanza nei confronti della moda non convenzionale e progressista, volutamente lontana dalla tradizione più rigorosa e classica. Il termine è stato introdotto nel 1940, durante l’era del Jazz, per identificare i bianchi, della classe borghese, innamorati del Jazz e della nuova musica afroamericana.

Nell’arte e nel mondo del graphic design questo spirito anticonformista si traduce nella volontà di sovvertire gli schemi, gli stereotipi e i patterns tradizionali, creando forme nuove e fantasiose e reinterpretando in chiave originali quelle del passato.

Nel design lo stile Hipster prende elementi dal passato, per fonderli con le tendenze contemporanee. Secondo Shutterstock, questa corrente stilistica sarà una delle più utilizzate dai graphic designer per le applicazioni creative.

I segni distintivi dello stile hipster

Cosa deve avere un’applicazione creativa per potersi definire davvero “hipster”?

Per prima cosa, un design per essere hipster deve avere un look vintage: l’effetto ricreato deve essere quello di un vero e proprio tuffo nel passato, una sorta di “restauro” grafico.

Per generare una simile atmosfera, la prima cosa da fare è utilizzare una grande varietà di elementi visivi, in particolare i colori. I graphic designer più hipster amano i colori meno saturi: tonalità di marrone e beige o colori chiari e freddi, come il blu e il verde, oppure colori all’apposto della tavolozza cromatica, come il bianco e il nero.

Lo stesso effetto può essere ricreato tramite il ricorso ad immagini con filtri fotografici particolari, come il grunge, il ribbon, lo starburst, oppure tramite l’utilizzo di adesivi.

Quello hipster è un look dal design minimalista, semplice, pulito e molto incentrato sui testi e la componente tipografica, vera protagonista delle applicazioni create con hipster. Largo quindi ai font vintage o “old style”, capaci di evocare un forte sentimento di coinvolgimento nei confronti del passato.

Regala la magia un po’ retrò del vintage ai tuoi prodotti stampati

Nella moda, nella tecnologia, nel graphic design, nel web, persino nella carta stampata e nell’artigianato: tutti i campi e le espressioni dell’arte sono state letteralmente conquistate e sedotte da questo nuovo stile creativo, davvero originale e ricercato.

Se vuoi dare un tocco glamour e un po’ retrò ai tuoi prodotti commerciali, che siano etichette, biglietti da visita, adesivi, calendari, cataloghi e brochure, l’hipster è il look grafico più giusto ed adatto alle esigenze pubblicitarie della tua azienda.stampa_calendario

Zentangle: quando lo “scarabocchio” diventa arte

zentangle“Zentangle” è il nome di una particolare tecnica di disegno, inventata dagli americani Rick Roberts, storico dell’arte, e Maria Thomas, calligrafa, per assegnare una definizione a quelle centinaia di disegnini intrecciati che tutti, nella vita, senza accorgercene, abbiamo fatto sovrappensiero attorno ai bordi e alle pagine dei nostri quaderni, su un post-it per gli appunti durante una conversazione telefonica, oppure nell’agenda personale nel bel mezzo di una riunione in ufficio.

Si tratta di un effetto creativo molto curioso, in cui la spontaneità e l’inconsapevolezza della creatività e dell’astrattezza nascondono, nei graphic designer professionisti che abitualmente impiegano ed applicano questa tecnica, una studiata e minuziosa ricercatezza.

I disegni creati con la tecnica artistica dello Zentangle utilizzano pattern e schemi ripetitivi, ottenuti mediante puntini e lineette: potremmo definire il risultato una sorta di “scarabocchio fatto con attenzione”.

I veri Zentangle sono realizzati sempre in quadrati da 8,5 cm di lato e, di norma, vengono tracciati con penna nera su foglio bianco.

Secondo Shutterstock questo spiritoso effetto creativo è una delle tendenze più in voga del 2015: con il 21,4% delle preferenze conferite dal mondo dell’arte, lo Zentangle sarà una delle tecniche più impiegate dell’anno, accanto a Low Poly, Hipster, Long Shadow e Doppia esposizione.

Zentangle e dintorni… Origini della più zen delle forme d’arte

La parola Zentangle deriva dalla fusione delle parole “Zen” e “Tangle”. La traduzione italiana è “Groviglio Zen”, ma in termini tecnici indica il pattern o motivo decorativo che si ripete con continuità per riempire uno spazio.

Alcuni definiscono lo Zentangle come un’esperienza di arte meditativa, perchè può essere utile per concentrarsi, rilassarsi e migliorare la propria concentrazione.

Pensate che in America lo Zentangle è addirittura un marchio registrato.

Coinvolgi il tuo pubblico con gli intrecci astratti dello Zentangle

stampa_segnalibriLo Zentangle è davvero una tecnica di disegno incredibile: con questo effetto si possono creare tantissime forme diverse e fantasiose.

Immaginate di applicarle ai vostri prodotti di stampa: quante realizzazioni avreste a disposizione per stupire e catturare l’attenzione del vostro pubblico di clienti potenziali e già acquisiti? Un’infinita miriade. Quaderni, brochure, cataloghi, segnalibri, calendari, manifesti, pieghevoli e persino cartellini ed etichette per imprimere sui vostri stampati commerciali un segno distintivo, che nessuno dimenticherà facilmente.

La qualità e la precisione della stampa digitale, unite alla preziosità e alla delicatezza del disegno Zentangle, assicureranno ai vostri prodotti un tocco di suggestiva ed “orientaleggiante” magia.

Lasciate che i vostri clienti, guardando i vostri stampati pubblicitari, si immergano in un’avvolgente e rilassante atmosfera zen.