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Carta riciclata: la soluzione più green per preservare l’ambiente

carta riciclataIn un mondo sempre più attento all’eco-sostenibilità, sono sempre maggiori i settori in cui vengono utilizzati materiali alternativi o di riciclo ottenendo comunque dei risultati più che soddisfacenti. Tra questi, anche l’industria cartacea ha fatto passi da gigante in questo senso, al punto da ottenere carta di altissima qualità e bianchissima e da soddisfare in questo modo gli standard richiesti dall’industria grafica a costi molto più competitivi e convenienti.

Sono oramai innumerevoli gli usi della carta riciclata. Si parte da comuni imballaggi, che rappresentano la percentuale maggiore di rifiuti solidi, per arrivare alle carte ad uso grafico ad esempio nella stampa di giornali e riviste, nella stampa di libri.

Carta riciclata un piacere e un dovere alla portata di tutti

carta riciclataIl riciclo dei materiali è oggi fondamentale per la salvaguardia del Pianeta. Non solo si può evitare di accumulare i rifiuti nelle discariche, ma si introduce un vero e proprio mercato con il fine di salvaguardare le risorse naturali. In coerenza a quanto affermato si ricorre in maniera via via crescente all’utilizzo di carta riciclata.

Soppiantando le voci di coloro che nell’era digitale volevano farla sparire, oggi sempre più società si avvicinano alle iniziative per l’utilizzo della carta riciclata.

Oltre ad un risparmio economico, il guadagno intrinseco risiede proprio nel poter prendere parte ad un progetto di salvataggio dei polmoni verdi del globo. L’utilizzo di carta riciclata si avvicina alle più comuni tendenze editoriali del momento. Sono parecchi i produttori di libri che si stanno preoccupando di aderire al progetto “salvaforeste”.

Carta riciclata: le differenze fra carta bianca e carta riciclata

carta bianca vs carta riciclataNegli ultimi decenni si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza che le risorse del nostro Pianeta non sono infinite e questo ha portato sempre più persone ad orientarsi verso uno stile di vita più “green”.

Uno dei tanti cambiamenti che si può adottare per ridurre il proprio impatto sull’ambiente è la scelta della carta riciclata.

Nonostante sia disponibile in commercio da anni, non tutti hanno ancora ben in mente le differenze esistenti tra carta bianca e carta riciclata, quindi è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza.

Carta riciclata certificata: l’FSC preserva l’ambiente

carta riciclataFSC (Forest Stewardship Council) è la sigla di un’organizzazione non governativa (ONG) e della certificazione che essa rilascia a legno e prodotti legnosi che derivano da foreste gestite in modo corretto e resposabile. Questa è la definizione ufficiale; ma cosa significa, in pratica, che una foresta è stata gestita in modo corretto e responsabile? E che cosa si intende con prodotti legnosi?

Vediamo innanzitutto il concetto di corretto e responsabile. FSC prende in considerazione tre valori per dare la definizione di corretto e responsabile, e quindi la certificazione: deve essere preservato l’Ambiente naturale, devono essere rispettati non solo i diritti dei lavoratori ma anche il benessere delle popolazioni, e infine deve esistere un valore in termini economici.

Carta: differenze tra ecologica, riciclata, FSC

carta ecologicaQuando si parla di carta, esistono diverse definizioni che non sempre sono comprese da tutti e che possono creare parecchia confusione fra carta ricavata da cellulosa (come la carta FSC) e riciclo. La carta bianca non è l’unica a provenire dagli alberi e, di conseguenza, esistono tipologie di carta che, pur essendo diverse da quella bianca, possono anch’esse provenire dalla cellulosa.

La carta ecologica

La carta bianca è ottenuta legando le fibre di cellulosa degli alberi attraverso l’uso di collanti. Inoltre, il colore bianco è dato da una tecnica denominata sbiancamento: tale operazione avviene attraverso l’utilizzo del cloro.

Forest Stewardship Council: tre diversi tipi di certificazione

certificazione FSCFSC rilascia di norma tre tipologie differenti di certificazione: Gestione Forestale (Forest Management, FM), Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC) e Legno Controllato (Controlled Wood, CW).

I tipi di certificazione FSC  sono legati alle differenti componenti che formano prodotti forestali, le tappe di produzione ed il successivo avanzamento dei prodotti lungo la catena di custodia. Verificando tutti i parametri FSC si garantisce che il materiale ed i prodotti contrassegnati dal marchio FSC provengano da fonti gestite responsabilmente.

Il Forest Stewardship Council e la carta FSC: realtà sempre più presenti

Forest Steward CouncilIl Forest Stewardship Council – altresì chiamato FSC h- è un’organizzazione internazionale non governativa, senza scopo di lucro ed indipendente, con l’obiettivo di salvaguardare la gestione forestale e i prodotti che derivano da essa, come la carta. La carta FSC è quindi il prodotto finale di una serie di trattative e accordi presi dalle organizzazioni facenti parte del FSC.

Una breve storia sul Forest Stewardship Council: dopo che l’Earth Summit a Rio del 1992 fallì miseramente nel creare un accordo per fermare la deforestazione, un gruppo di aziende, industrie, proprietari forestali e terrieri, associazioni, gruppi ambientalisti e sociali si unisce per creare l’ONG in questione.

Il Forest Stewardship Council o FSC: che cos’è?

FSCIl Forest Stewardship Council o FSC è, ad oggi, l’unico standard di certificazione forestale capace di garantire agli acquirenti che il legno, oppure un suo sottoprodotto come la carta, provenga esclusivamente da foreste gestite secondo principi e norme di buona conduzione forestale, in chiave ambientale e sociale.

Il Forest Stewardship Council è il principale sistema di certificazione forestale.

Circa 37 milioni di ettari di foreste e piantagioni, in 56 paesi del mondo differenti, sono certificati secondo le norme e i parametri del marchio FSC.

La Carta amica delle foreste: FSC

La Carta “amica delle foreste” è quel tipo di carta che non proviene dalla distruzione delle foreste primarie, ma da fonti pienamente sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.

carta amica delle foresteGreenpeace considera “carta amica delle foreste” tutte le carte non patinate con le seguenti caratteristiche:

  • Carta priva di fibre giunte da foreste primarie oppure da foreste che possiedono un alto valore ambientale, tecnicamente detto High Conservation Value Forests;
  • Carta che contiene almeno il 50% di fibre riciclate riutilizzate e ottenute mediante tecnologie pulite;
  • Tutte le fibre di cellulosa vergine devono possedere la certificazione FSC oppure provenire da fibre non legnose, quindi ricavate dagli scarti agricoli, da residui della lavorazione del mais, dalla canapa, dalle alghe e da materie prime naturali;
  • La carta deve essere lavorata senza l’impiego chimico del cloro.

L’industria dell’editoria e la distruzione delle foreste: ecco perchè scegliere FSC

editoria e foresteI dati forniti da Greanpeace testimoniano che, fra il 1995 e il 2020, la crescita della produzione internazionale di cellulose, di carta e del settore dell’editoria crescerà del 77% anno dopo anno. Si tratta di ritmi paurosi e allarmanti che, in poco tempo, potrebbe diventare fatale per le ultime foreste primarie che restano nel nostro pianeta. Si calcola che già il 71% dei rifornimenti internazionali di carta provenga da foreste che hanno un valore ecologico.

Esiste dunque un modo per assicurarci che la carta che utilizziamo provenga solo d fonti totalmente sostenibili e responsabili?