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Diversi tipi di carta riciclata per differenti funzioni e prodotti

tipologie di carta riciclataLa carta riciclata si differenzia a seconda della percentuale di cellulosa pura che contiene: è in virtù di questa, infatti, che la carta può presentare una diversa qualità.

Le fibre di carta riciclata ottenute dal processo di lavorazione di carta da macero sono chiamate “fibre secondarie” o altresì “materia prima seconda”.

Attualmente, grazie all’impiego di nuove tecnologie, sono stati conseguiti risultati qualitativi tali da rendere questa la carta riciclata del tutto utilizzabile nella fabbricazione di carte ove non siano richieste particolari resistenze meccaniche e qualità di stampa, come la carta da giornale, o qualora la si combini con altre fibre più pregiate, con percentuali diverse ma di una certa rilevanza, come nel caso delle carte con pasta meccanica LWC, ovvero il patinato per riviste.

In ragione della diversa natura degli stampati e della differente qualità che li contraddistingue, le carte da macero vengono classificate in quattro gruppi della carta da macero:

  1. Gruppo A – qualità ordinaria, costituita essenzialmente da un macero misto;
  2. Gruppo B – qualità media costituita da rese di giornali e scarti di stampa in genere;
  3. Gruppo C – qualità superiore costituita da rifili, sfridi e supporti privi di stampa;
  4. Gruppo D – qualità Kraft, macero costituito da cartoni e altri supporti fatti con pasta Kraft.

Alla luce di questo appare chiaro che non tutto il macero può essere impiegato per la produzione di un supporto cartaceo e che la sostituzione delle fibre vergini può essere fatta solo qualora si disponga di un macero di qualità, diminuendo in questo modo la possibilità di utilizzare fibre secondarie per la produzione di certe carte.

La carta riciclata di primo tipo o qualità ordinaria

La carta riciclata di qualità ordinaria, ad esempio, può essere utilizzata per prodotti, per la cui stampa non è richiesta una carta di qualità elevatissima: carte, cartoni, riviste, carta grafica da disinchiostrare (deinking).

La carta riciclata impiegata per la carta e il cartone misti contengono al massimo il 40% di giornali e riviste, ovvero di “cartaccia”.

La carta e il cartone ondulato, come quella distribuita nei supermercati e utilizzata nel settore dell’alimentazione, è formata da carta riciclata costituita per almeno il 70% da cartone ondulato e per il resto da cartone piano e carte da imballaggio.

La carta riciclata ordinaria è anche quella ottenuta dalla lavorazione dei giornali e delle riviste non vendute.

Gli elenchi telefonici nuovi e usati, con un contenuto illimitato di pagine colorate in massa, con e senza colla, rappresentano un’altra fonte preziosa da cui ricavare carta riciclata ordinaria.

Un’altra risorsa di carta riciclata ordinaria è quella rappresentata dalla carta grafica selezionata da attività domestiche, giornali e riviste. La percentuale di carta e cartone non disinchiostrabile dovrebbe essere, in genere, non al di sopra del 3%, comunque contrattabile tra acquirente e fornitore.

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