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Carta riciclata un piacere e un dovere alla portata di tutti

carta riciclataIl riciclo dei materiali è oggi fondamentale per la salvaguardia del Pianeta. Non solo si può evitare di accumulare i rifiuti nelle discariche, ma si introduce un vero e proprio mercato con il fine di salvaguardare le risorse naturali. In coerenza a quanto affermato si ricorre in maniera via via crescente all’utilizzo di carta riciclata.

Soppiantando le voci di coloro che nell’era digitale volevano farla sparire, oggi sempre più società si avvicinano alle iniziative per l’utilizzo della carta riciclata.

Oltre ad un risparmio economico, il guadagno intrinseco risiede proprio nel poter prendere parte ad un progetto di salvataggio dei polmoni verdi del globo. L’utilizzo di carta riciclata si avvicina alle più comuni tendenze editoriali del momento. Sono parecchi i produttori di libri che si stanno preoccupando di aderire al progetto “salvaforeste”.

Il processo di riciclo della carta

Il processo di riutilizzo della carta si discosta da quello produttivo derivante dall’utilizzo del legno solo per metà della sua fase. All’inizio la carta spazzatura viene ridotta in poltiglia, formando quello che nel gergo viene chiamato glomero di macerazione. Da questo si vanno a sottrarre residui di metalli ed elementi impuri, curandosi anche di eliminare l’inchiostro.

Da questo punto in poi, la poltiglia ottenuta segue l’iter di lavorazione standard che segue la carta normale. Tale sistema comporta un risparmio economico non indifferente, perchè si vanno ad evitare tutti quei costi che sono necessari per portare l’albero in industria ed effettuare le prime lavorazioni. C’è da dire che la carta reciclata non può essere riutilizzata totalmente, una buona aggiunta di cellulosa pura è comunque necessaria. Resta di fatto, che il risparmio, è comunque notevole.

Alla lavorazione possono confluire cumuli di riviste, da cui si possono ricavare ornamenti molto colorati, o subire il processo precedente per diventare carta riciclata. In quest’ultimo caso occore attuare una lavorazione un attimino più dispendiosa in termini di filtraggio dell’inchiostro. Le riviste, oltre a presentare una buona quantità di collanti, contengono un tipo di carta lucido, poco fibroso e molto equipaggiato di inchiostri. Si capisce bene che il processo di lavorazione sarà un attimino più particolare della semplice carta porosa o del cartone.

Ben più semplice e doveroso, è il riutilizzo dei vecchi elenchi telefonici. Contengono una grossa mole di cellulosa già pronta al riutilizzo per diventare carta riciclata. Anche qui, nei centri appositi per l’accumulo, si possono trovare montagne di questi cimeli in attesa del processo di lavorazione.

Quello dell’utilizzo della carta riciclata è un fenomeno che sta diventando sempre più di moda. Come detto prima, sono parecchi gli editori che ne fanno una questione di stile. Si aggiungono al club tutti quegli utilizzi di un usa e getta di comodo. Si pensi ad esempio alle buste di carta riciclata dei supermercati, ormai quasi sempre per la difesa dell’eco-sostenibile.

L’idea di soppiantare la cellulosa con tablet, pc ed ebook reader ha e avrà sempre più una valenza di straordinaria importanza. Ma poco ha a che vedere all’uso della scrittura impressa e alle parole che si possono toccare con mano. In quest’ottica l’uso della carta riciclata si afferma come un bisogno e un dovere alla portata di tutti.

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