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Monthly Archives: marzo 2015

Cosa accade quando l’Hipster incontra la creatività dei graphic designer

stampa_hipsterL’hipster è uno stile grafico, una tendenza creativa estremamente moderna che esprime ed incarna perfettamente un modo nuovo di intendere l’arte e tutte le sue espressioni.

Oggi il termine “hipster” si riferisce al sottobosco culturale dei giovani moderni, formatosi soprattutto a partire dal 2010 come espressione del loro nuovo atteggiamento di sensibilità e vicinanza nei confronti della moda non convenzionale e progressista, volutamente lontana dalla tradizione più rigorosa e classica. Il termine è stato introdotto nel 1940, durante l’era del Jazz, per identificare i bianchi, della classe borghese, innamorati del Jazz e della nuova musica afroamericana.

Nell’arte e nel mondo del graphic design questo spirito anticonformista si traduce nella volontà di sovvertire gli schemi, gli stereotipi e i patterns tradizionali, creando forme nuove e fantasiose e reinterpretando in chiave originali quelle del passato.

Nel design lo stile Hipster prende elementi dal passato, per fonderli con le tendenze contemporanee. Secondo Shutterstock, questa corrente stilistica sarà una delle più utilizzate dai graphic designer per le applicazioni creative.

I segni distintivi dello stile hipster

Cosa deve avere un’applicazione creativa per potersi definire davvero “hipster”?

Per prima cosa, un design per essere hipster deve avere un look vintage: l’effetto ricreato deve essere quello di un vero e proprio tuffo nel passato, una sorta di “restauro” grafico.

Per generare una simile atmosfera, la prima cosa da fare è utilizzare una grande varietà di elementi visivi, in particolare i colori. I graphic designer più hipster amano i colori meno saturi: tonalità di marrone e beige o colori chiari e freddi, come il blu e il verde, oppure colori all’apposto della tavolozza cromatica, come il bianco e il nero.

Lo stesso effetto può essere ricreato tramite il ricorso ad immagini con filtri fotografici particolari, come il grunge, il ribbon, lo starburst, oppure tramite l’utilizzo di adesivi.

Quello hipster è un look dal design minimalista, semplice, pulito e molto incentrato sui testi e la componente tipografica, vera protagonista delle applicazioni create con hipster. Largo quindi ai font vintage o “old style”, capaci di evocare un forte sentimento di coinvolgimento nei confronti del passato.

Regala la magia un po’ retrò del vintage ai tuoi prodotti stampati

Nella moda, nella tecnologia, nel graphic design, nel web, persino nella carta stampata e nell’artigianato: tutti i campi e le espressioni dell’arte sono state letteralmente conquistate e sedotte da questo nuovo stile creativo, davvero originale e ricercato.

Se vuoi dare un tocco glamour e un po’ retrò ai tuoi prodotti commerciali, che siano etichette, biglietti da visita, adesivi, calendari, cataloghi e brochure, l’hipster è il look grafico più giusto ed adatto alle esigenze pubblicitarie della tua azienda.stampa_calendario

Zentangle: quando lo “scarabocchio” diventa arte

zentangle“Zentangle” è il nome di una particolare tecnica di disegno, inventata dagli americani Rick Roberts, storico dell’arte, e Maria Thomas, calligrafa, per assegnare una definizione a quelle centinaia di disegnini intrecciati che tutti, nella vita, senza accorgercene, abbiamo fatto sovrappensiero attorno ai bordi e alle pagine dei nostri quaderni, su un post-it per gli appunti durante una conversazione telefonica, oppure nell’agenda personale nel bel mezzo di una riunione in ufficio.

Si tratta di un effetto creativo molto curioso, in cui la spontaneità e l’inconsapevolezza della creatività e dell’astrattezza nascondono, nei graphic designer professionisti che abitualmente impiegano ed applicano questa tecnica, una studiata e minuziosa ricercatezza.

I disegni creati con la tecnica artistica dello Zentangle utilizzano pattern e schemi ripetitivi, ottenuti mediante puntini e lineette: potremmo definire il risultato una sorta di “scarabocchio fatto con attenzione”.

I veri Zentangle sono realizzati sempre in quadrati da 8,5 cm di lato e, di norma, vengono tracciati con penna nera su foglio bianco.

Secondo Shutterstock questo spiritoso effetto creativo è una delle tendenze più in voga del 2015: con il 21,4% delle preferenze conferite dal mondo dell’arte, lo Zentangle sarà una delle tecniche più impiegate dell’anno, accanto a Low Poly, Hipster, Long Shadow e Doppia esposizione.

Zentangle e dintorni… Origini della più zen delle forme d’arte

La parola Zentangle deriva dalla fusione delle parole “Zen” e “Tangle”. La traduzione italiana è “Groviglio Zen”, ma in termini tecnici indica il pattern o motivo decorativo che si ripete con continuità per riempire uno spazio.

Alcuni definiscono lo Zentangle come un’esperienza di arte meditativa, perchè può essere utile per concentrarsi, rilassarsi e migliorare la propria concentrazione.

Pensate che in America lo Zentangle è addirittura un marchio registrato.

Coinvolgi il tuo pubblico con gli intrecci astratti dello Zentangle

stampa_segnalibriLo Zentangle è davvero una tecnica di disegno incredibile: con questo effetto si possono creare tantissime forme diverse e fantasiose.

Immaginate di applicarle ai vostri prodotti di stampa: quante realizzazioni avreste a disposizione per stupire e catturare l’attenzione del vostro pubblico di clienti potenziali e già acquisiti? Un’infinita miriade. Quaderni, brochure, cataloghi, segnalibri, calendari, manifesti, pieghevoli e persino cartellini ed etichette per imprimere sui vostri stampati commerciali un segno distintivo, che nessuno dimenticherà facilmente.

La qualità e la precisione della stampa digitale, unite alla preziosità e alla delicatezza del disegno Zentangle, assicureranno ai vostri prodotti un tocco di suggestiva ed “orientaleggiante” magia.

Lasciate che i vostri clienti, guardando i vostri stampati pubblicitari, si immergano in un’avvolgente e rilassante atmosfera zen.

Il Low Poly: la più giocosa e geometrica delle tendenze grafiche del 2015

low_polySulla base delle informazioni provenienti dalla raccolta di oltre 47 milioni di immagini e delle ricerche fatte dai propri utenti, Shutterstock – la banca di immagini, musica e video più famosa del mondo – ha sviluppato un interessante prospetto su quali saranno le tendenze creative dominanti nel corso del 2015, con particolare attenzione al mondo del design e dello stile.

Forse non avrete mai sentito parlare, ma sicuramente li avrete visti: Low Poly, Zentangle, Hipster, Long Shadow e Doppia esposizione. Sono le cinque tendenze emergenti di quest’anno nel mondo del design.

Questo articolo è dedicato alla più “regolare” e poligonale delle tendenze creative: il Low Poly.

Il Low Poly: la tendenza creativa più simpatica del graphic design

La tecnica del Low Poly si ottiene tramite una sfumatura poligonale, realizzata con la grafica computerizzata 3D, formata da un certo numero di poligoni geometrici, accostati l’uno all’altro senza soluzione di continuità. Si tratta di un’applicazione grafica, molto ricorrente nelle animazioni e nei disegni illustrati, soprattutto negli ultimi anni a questa parte.

Il Low Poly, frutto del disegno 3D, è la tecnica di modellazione grafica capace di tradurre l’immagine in una miriade di faccette poligonali, di forma triangolare, in quanto generate da un algoritmo matematico.

In termini estetici, l’effetto grafico che si viene a creare è davvero curioso ed originale: la geometricità delle forme decorative ricorda, molto da vicino, l’aspetto vitreo e scultoreo delle tessere del mosaico, in una sorta di composizione smerigliata.

Un po’ di storia

La storia della grafica in 3D e del disegno “computerizzato” affondano le radici in un passato molto recente, nel 1960: il termine, così come la disciplina tecnica, procede di pari passo con la nascita e lo sviluppo dell’informatica.

Una delle prime rappresentazioni tridimensionali su calcolatore è stata quella del famoso “primo uomo” o “Boeing Man” realizzata da William Fetter: si trattava di un insieme di linee che descrivevano la sagoma virtuale di un pilota di aereo.

A partire dal 1959, la General Motors, in collaborazione con la IBM, sviluppa il sistema “DAC“, uno dei primi sistemi CAD della storia; attraverso una penna ottica e uno schermo sensibile, gli operatori disegnavano delle curve matematiche in uno spazio virtuale, con le quali delimitavano i profili, le sezioni e le superfici delle automobili.

La nascita della modellazione 3D avvenne in ambito industriale, in primo luogo come supporto alla progettazione dei prodotti. Da allora i campi di utilizzo della modellazione 3D e della grafica tridimensionale si sono enormemente ampliati, uscendo in buona parte dall’ambito tecnico.

Conquista il tuo pubblico con la versatilità del Low Poly

Stampa i tuoi prodotti commerciali, realizzati con la tecnica della modellazione 3D a Low Poly.

stampa_adesiviGrazie alla sua ampia gamma di applicazioni e la sua giocosa versatilità, il low poly si appresta davvero, a quanto pare, a diventare una delle tecniche più utilizzate ed impiegate dai graphic designer dei 6 continenti del globo. Ed effettivamente, tra tutte le tecniche di modellazione 3D, questo effetto è in grado di creare uno stile molto particolare ed amato dai graphic designer di tutto il mondo.

E voi che ne pensate? Avete già provato ad utilizzare questa tecnica nei vostri prodotti di stampa?

Pensate che applicando il Low Poly alla stampa digitale di prodotti commerciali, come ad esempio gli adesivi, realizzati in stampa digitale, oppure articoli fustellati, per divertenti e colorati gadget personalizzati, potrete ottenere degli effetti davvero sorprendenti, che lasceranno i vostri potenziali clienti, ne siamo certi, stupefatti e magicamente rapiti dal fascino del disegno 3D.

stampa_articoli_fustellati

Shutterstock ci svela le tendenze creative del 2015

Shutterstock-le-tendenze-creative-2015Ecco qualche anticipazione sui trends del mondo del design, della foto e del video

Sulla base delle informazioni provenienti dalla raccolta di oltre 47 milioni di immagini e delle ricerche effettuate dai propri utenti, Shutterstockla banca di immagini, musica e video più famosa del mondo – ha elaborato un interessante prospetto su cosa caratterizzerà il mondo dei creativi nel corso del 2015: gli stili emergenti e i temi più ricercati nei 6 continenti del mondo.

Secondo Shutterstock per quanto riguarda il design, le fotografie e il video, gli stili e i percorsi di design più in voga saranno:

  • L’uso degli sfondi sfocati o bokeh, ottenuti con l’effetto “fuori fuoco” sfruttando le proprietà ottiche degli obiettivi fotografici. Esso ha conosciuto una poderosa impennata in campo pubblicitario e del design con un incremento del 144% nel corso degli ultimi mesi. Saranno in particolare la comunicazione visual e le scritte pubblicitarie a fare ampio uso di sfondi sfocati;
  • La linearità e la semplicità delle forme, da sempre predilette dal mondo della comunicazione, in particolare per i testi, la comunicazione visual e il design. Questa ricerca della chiarezza varrà in particolare per quanto riguarda l’uso delle icone lineari, aumentato nel 2014 del 921%;
  • La prospettiva dall’alto, con un aumento del 66% nel 2014, come prova della volontà e del desiderio dei creativi di trovare modalità e forme sempre più originali e curiose per raccontare e rappresentare visivamente al pubblico le proprie storie.

Di fronte a questi trends mondiali, possiamo comprendere ancora meglio come il mondo delle immagini e del visual sia ormai sempre più importante e indispensabile nella nostra vita e nella grafica pubblicitaria (carta o web).

Sempre più spesso, ormai, si sente parlare di visual storytelling, ovvero raccontare il proprio brand mediante il potere delle immagini. L’efficacia espressiva e la forza delle immagini e dei video possono far giungere il messaggio che vogliamo comunicare, in maniera diretta ed immediata, rendendolo ancora più seducente e coinvolgente.

Tutto sta nel saper impiegare con consapevolezza e con competenza le armi tecniche di design per veicolare comunicazioni pubblicitarie sempre più accattivanti e dalla persuasività magnetica.