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Monthly Archives: settembre 2014

Ognuno ha il suo “carattere” o, per meglio dire, il suo FONT!

font-carattereSi dice che in una persona il carattere rappresenti l’elemento distintivo, ovvero ciò che ci rende davvero unici e ci differenzia dagli altri. La stessa cosa accade anche per la stampa.

Anche se mentre leggiamo non ce ne rendiamo mai conto, il font influenza profondamente il nostro modo di percepire e comprendere il testo. Per risultare davvero efficace dal punto di vista comunicativo un testo deve essere prima di tutto leggibile e, dunque, stampato con caratteri o font chiari ed immediatamente comprensibili. Il “font” nella stampa designa i caratteri tipografici, come per esempio il Times New Roman, l’Arial o l’Helvetica per citarne solo alcuni tra i più famosi. La parola font deriva dal francese fonte, dove significa “fusione” ovvero, in senso tipografico, l'”insieme dei caratteri tipografici in lega metallica realizzati in un sessione di fusione”.

Il lettering è la scienza che studia la leggibilità dei caratteri o font. Si dice che per essere davvero funzionali e ben fatti, i font debbano risultare “invisibili” agli occhi del lettore. Se il testo è stampato in un buon carattere, ovvero in un font che si presenti ben disegnato, adatto al contesto nel quale viene utilizzato e piacevole alla lettura, mentre si scorrono le parole con gli occhi, non lo si deve notare, nè percepire. Nel corso dei 560 anni in cui i font esistono, questa è stata la norma tipografica principale utilizzata dagli stampatori come regola guida per la scelta del carattere ideale.

Col tempo alla leggibilità del font si è andato ad aggiungere anche il gusto estetico e la moda. Che i caratteri siano un elemento essenziale della cultura moderna è un fatto ormai assodato: ce lo insegna l’illustre Steve Jobs che all’università frequentò, pur senza portarlo a termine, un corso di calligrafia, dove imparò a maneggiare ed utilizzare gli stessi font dei quali, nella progettazione del primo rivoluzionario computer Macintosh, Jobs inserì un’ampia gamma, di varia tipologia e forma. Era la prima volta che i caratteri venivano trasposti dalla carta al digitale, per diventare parte di un programma di video scrittura tutta elettronica. Siamo nei primi anni degli anni ’80.

Utilizzare il carattere “giusto”, capace di attirare l’attenzione dell’osservatore senza però risultare mai poco equilibrato dal punto di vista comunicativo, è fondamentale nella stampa, in particolare nel caso dei prodotti stampati di carattere pubblicitario e commerciale, dove l’impiego del font migliore può fare davvero la differenza e lasciare un’impronta decisiva nel potenziale acquirente. In un manifesto, un biglietto da visita o un catalogo, non è sufficiente, infatti, comporre un messaggio promozionale efficace. Il buon grafico sa che, per conferire maggiore forza ed espressività ad un prodotto pubblicitario, è necessario scegliere innanzitutto un lettering funzionale, che sappia armonizzarsi con equilibrio agli spazi presenti nel documento senza creare effetto di disturbo allo sguardo dell’osservatore: esistono infatti precise norme nella regolamentazione degli spazi tra le singole lettere, tra le parole e tra le linee di testo, perchè nessuno di questi elementi può coesistere indipendentemente l’uno dall’altro. Ancora prima di leggere il contenuto del messaggio pubblicitario, il font, insieme al colore e alle immagini utilizzate, indicherà all’osservatore di che prodotto si tratta. Grazie al carattere impiegato, il cliente percepisce, ad un primo sguardo, il “clima” e la filosofia comunicativa che sta dietro alla scelta del font.

Negli stampati di carattere commerciale, quando viene impiegato un font non adatto al tipo di messaggio veicolato, è possibile incorrere nel rischio che il contenuto non venga compreso in modo corretto e che le conseguenze ricadano in maniera negativa sul prodotto o sul servizio che si sta commercializzando. Scegliere un font solo perché è bello o perché per qualche ragione risulta accattivante, rende la lettura del testo difficile e potrebbe rischiare di trasmettere un messaggio sbagliato. Ecco perché è così importante scegliere ed utilizzare un font che coincida con il messaggio da comunicare.

Per avere la certezza di ottenere un prodotto finale eccellente, la decisione più saggia è sempre quella di rivolgersi ad una tipografia qualificata e competente, come il Centro Stampa Digitalprint, che sappia indicare al cliente il font più adatto al tipo di com
unicazione e di prodotto stampato da realizzare.