Benvenuto nel Mondo Centro stampa Digitalprint

Grafica, stampa, finiture, confezione, plastificazione, e molto altro. Tutto ciò che serve sapere sul fantastico mondo della stampa. Continua »

Quinto Protti, Presidente della Digitalprint, ci racconta l\\\'innovativo percorso che ha affrontato la sua azienda per essere, oggi, leader in italia nella Stampa Digitale. Continua »

 

Monthly Archives: maggio 2014

Le etichette: da 400 anni vestono il prodotto in modo unico.

stampa-etichetteCome e quando nasce la stampa delle etichette?

Ecco una breve sintesi della storia dell’evoluzione della stampa delle etichette: dalla prima etichetta stampata all’epoca moderna.

Quando si pensa ad un prodotto – confezionato in scatola, pacchetto, busta e altri tipi di involucro – il primo elemento che salta subito agli occhi è l’etichetta, uno degli strumenti di comunicazione pubblicitaria più efficaci di cui un’azienda possa disporre per promuovere il proprio prodotto e renderlo immediatamente riconoscibile in mezzo agli altri.

La prima stampa di etichette che la storia ricordi risale al 1600, ma già da tempo i mercanti europei facevano uso di etichette per contrassegnare i prodotti trasportati nelle stive delle navi e specificarne tipologia e provenienza. Per identificare, ad esempio, il contenuto delle bottiglie di Champagne, che dalla Francia venivano vendute in tutta Europa, si usavano targhette di legno o di pergamena legate con spago al collo della bottiglia: in un certo senso le antiche antenate delle moderne etichette. La stampa delle etichette si trasforma in prassi commerciale ampiamente diffusa solo a partire dal 1700: l’etichetta diventa attestato di garanzia e sigillo ufficiale di una proposta commerciale. Nei primi decenni dell’Ottocento, con il moltiplicarsi dei prodotti e l’ampliarsi del mercato, la stampa delle etichette si diffonde in tutta Europa e si impreziosisce di elementi decorativi, fregi tipografici e particolari figurativi, come animali, personaggi e vedute di paesaggi.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la stampa delle etichette, fino ad ora rigorosamente litografata in bianco e nero, si tinge di colore. Grazie all‘impiego della cromolitografia compaiono, in particolare sulle bottiglie dei liquori, le prime etichette colorate: dette passepartout, queste etichette venivano prodotte in larga scala e distribuite alle varie tipografie, cui spettava il compito di imprimere su di esse il nome del vino o del liquore a seconda delle richieste del committente. Decorate, abbellite e personalizzate, le etichette diventano un vero e proprio fenomeno commerciale, lo specchio delle abitudini e delle passioni dei consumatori dell’epoca, il riflesso culturale della società contemporanea di cui esprimono gusti e tendenze.

Nel XX secolo la stampa di etichette assume i caratteri della modernità: associando i caratteri tipografici al colore, la quadricromia veste le etichette delle tinte vivaci degli inchiostri tipografici. Con l’avvento della tecnologia offset, il processo di stampa si fa più rapido e i colori più opachi: l’etichetta perde progressivamente la valenza artistica originaria ed assume una connotazione marcatamente commerciale: meno pregevole dal punto di vista artistico, ma certamente più efficace e persuasiva sul piano della comunicazione pubblicitaria.

E’ l’inizio dell‘industria delle etichette quale potente strumento di marketing. Nessuna azienda o industria vuole più rinunciare a questa nuova e rivoluzionaria forma di packaging: dalle imprese farmaceutiche, alle case di moda, alle industrie chimiche, alimentari e automobilistiche. Tutti, nessuno escluso, vogliono sfruttare l’efficacia dell’etichetta per promuovere i propri prodotti.

Un importante momento di svolta coincide con la comparsa delle prime etichette autoadesive prodotte in rotoli: un fenomeno pubblicitario dalla portata epocale che, in pochissimo tempo, arriva a conquistare il 40% del mercato europeo. Grazie alle etichette autoadesive, l’impiego degli inchiostri UV, la stampa a caldo e le prime macchine stampanti, le aziende possono stampare su carta ogni tipo di immagine, carattere e colore, dimezzando i tempi di realizzazione e stampando a prezzi davvero molto competitivi.

Nel XXI secolo, l‘invenzione della stampa digitale rivoluziona ulteriormente la stampa delle etichette e, più in generale, il mondo dell’editoria moderna: oggi è infatti possibile stampare l’immagine direttamente su vetro, plastica e altri materiali. Si tratta di una stampa davvero ecologica, che consente di eliminare totalmente l’ausilio della carta e di ridurre costi e tempi di realizzazione, limitando nel contempo l’inquinamento ambientale dovuto allo smaltimento di colle e altri materiali industriali. Presso il Centro Stampa Digital Print di Rimini, ad esempio, è possibile scegliere e ordinare direttamente online l’etichetta autoadesiva che preferisci, comodamente seduto davanti al vostro pc.

Oggi, con l’evoluzione della tecnologia e l’imporsi del Web e della comunicazione multimediale, la stampa delle etichette è destinata a contendere il proprio ruolo di preminenza con uno strumento di identificazione commerciale ancora più innovativo e rivoluzionario: il QR Code. Ove prima c’era solo l’etichetta, adesso c’è anche il QR Code: semplice, occupa pochissimo spazio sulla confezione del prodotto, per decifrarlo basta utilizzare il proprio smartphone e disporre di una connessione internet. Ad ogni prodotto corrisponde un unico e solo QR Code identificativo, capace di veicolare molte più informazioni e dettagli rispetto ad una tradizionale etichetta. Ma attenzione: è bene non dimenticare che tutte le informazioni “contenute” nel quadrato bianco e nero possono “prendere vita” e raccontare il prodotto e l’azienda di provenienza solo se interpellate dal consumatore, diversamente dall‘etichetta che ancora oggi, dopo quattrocento anni di storia e di cambiamenti, è in grado di contraddistinguere, sin dalla prima occhiata, i prodotti sui quali è apposta.

Come molte altre invenzioni del secolo scorso, l’etichetta è certamente invecchiata ma, nonostante tutto, non cesserà mai di rappresentare uno dei mezzi di comunicazione commerciale più potenti che le aziende attualmente possono usare per colpire i potenziali clienti. Perciò evoluzione tecnologica sì, ma senza mai rinunciare ad una tradizione vecchia quasi cinque secoli.

 

La fotografia capace di raccontare e fare pubblicità: il poster

stampa-poster

La pubblicità di un evento o di un prodotto, il veicolo promozionale di uno slogan aziendale, ma anche la gigantografia del nostro idolo musicale, la raffigurazione grafica di un mantra “spirituale”, l’ingrandimento di una foto da ricordare, la locandina di un film o di un concerto: la stampa dei poster può essere utilizzata negli ambiti e per gli scopi più diversi.

In generale chi stampa poster lo fa generalmente per comunicare un messaggio, o meglio, per dare una forma grafica e concreta a ciò che necessita di mettere in evidenza o segnalare. Nel mondo della stampa e del graphic design, il poster non è altro che un foglio di carta di grande formato, corrispondente tecnicamente ad un A3, il cui destino è quello di essere appeso ad una parete ed essere “scrutato” da chi vi si imbatte con lo sguardo. Diversamente dal manifesto, con cui molto spesso viene confuso per errore e che presenta dimensioni variabili, il poster è contraddistinto da un formato preciso e prestabilito: 70 x 100 cm.

La sua funzione principale è quella di catturare l’attenzione di chi lo guarda e per questo, di norma, viene utilizzato per scopi promozionali e pubblicitari: in genere i poster nascono per essere affissi in un ambiente esterno, in luoghi pubblici e con una funzione istituzionale ben determinata. In questo caso molto importante è la posizione in cui il poster viene appeso: tanto più sarà strategica e ben visibile, tanto più efficace si rivelerà la strategia comunicativa che si vuole attuare. Se si tratta di un’attività commerciale, il poster può essere appeso all’esterno del negozio per attirare i passanti, oppure nelle immediate prossimità di un punto vendita, per spingere chi lo guarda nella direzione del luogo in cui si desidera condurre il pubblico dei potenziali clienti.

Talvolta, tuttavia, si può decidere di stampare un poster anche solo per appenderlo alle pareti della propria casa o dell’ufficio: in questo caso l’immagine raffigurata avrà il compito di raccontare un pezzo della storia personale o, semplicemente, di riprodurre qualcosa unicamente per il suo valore estetico: un paesaggio, un attore, un cantate o un gruppo musicale, un personaggio noto, la locandina di un film, la riproduzione di un dipinto o di un’opera d’arte che ci hanno emozionato.

Un poster è dunque un’opera creativa, che rientra a pieno titolo nel gruppo delle arti figurative: il suo compito è quello di raccontare qualcosa ad un pubblico, piccolo o grande che sia, servendosi del potere e dell’efficacia persuasiva delle immagini.

Data l’estrema sinteticità che lo contraddistingue, occorre prestare grande attenzione al contenuto del poster che decidiamo di stampare: perciò il messaggio in esso contenuto dovrà necessariamente essere efficace, persuasivo e, per quanto possibile, accattivante. Ma anche la scelta dell’immagine utilizzata è molto importante, soprattutto se l’ambito di impiego è quello pubblicitario e commerciale. Una campagna di affissioni “sbagliata” e mal gestita può avere anche conseguenze disastrose per l’azienda. Basta ricordare quante critiche hanno ricevuto in passato le aziende che sono state accusate di scarsa sensibilità per aver pubblicato pubblicità offensive e, in alcuni casi, “urtanti” nei confronti di alcuni argomenti scottanti o di determinati gruppi di persone. Un esempio recentissimo è il caso di Catania: il sindaco e le autorità comunali hanno fatto oscurare i poster pubblicitari di un noto centro di chirurgia estetica locale, perché ritenuti sessisti in quanto raffiguranti corpi femminili in deshabillé.

Per assicurare dunque alla tua stampa risultati eccellenti, è quantomai  indispensabile affidarsi, oltre che alla qualità del supporto scelto, a professionisti del settore che possano garantirti sempre l’efficacia del messaggio.

Dalla stampa più tradizionale alla tipografia online: l’editoria corre verso il futuro

tipografie_online

Da un sondaggio pubblicato sul portale americano “Atlantic” nello speciale “How Breakthroughs Happen” e rivolto ad un gruppo di dodici fra i più eminenti scienziati, imprenditori, ingegneri e storici della tecnologia, risulta che la stampa e la tipografia, dopo la ruota, sono “le invenzioni che più hanno contribuito a dar forma alla natura della vita moderna”. E come contraddirli?

Dall’invenzione della stampa ad oggi, la storia della tipografia ha vissuto una radicale evoluzione tecnologica: da una fase tecnica primordiale, corrispondente ai secoli successivi all’invenzione della stampa da parte di Johann Gutemberg, i processi editoriali si sono progressivamente trasformati fino a diventare virtuali e telematici, grazie all’introduzione della tipografia online, capace di abbattere qualunque distanza, con costi limitati e tempi ridottissimi.

Dopo l'”era di Gutemberg”, la tipografia ha conosciuto, nei secoli successivi, una progressiva evoluzione tecnica. All’Italiano Auguste Hippolyte Marinoni va però riconosciuto il merito di aver radicalmente rivoluzionato il mondo della tipografia e dell’editoria cartacea: l’inventore fu infatti il primo che, combinando ciano, magenta e giallo, capì che si potevano ottenere e stampare tutte le tinte. Nasce così la stampa in quadricromia ciano-magenta o a 4 colori (CMYK), e successivamente, la rotativa, una macchina capace di stampare centinaia di migliaia di copie all’ora su un nastro continuo di carta bianca. Grazie all’invenzione di Marinoni la stampa si tinge di colore e guadagna rapidità e velocità di produzione: un passo davvero determinante per il progresso tecnologico della stampa.

La ventata di innovazioni tipografiche prosegue sino al 1960, con l’introduzione della stampa offset, ma la rivoluzione tecnologica tocca il suo picco massimo solo negli anni ’70, quando l’elettronica e l’informatica entrano di prepotenza nel mondo dell’editoria, sconvolgendola radicalmente. La stampa digitale fa quindi la sua comparsa nei luoghi di lavoro e negli uffici, invasi da innovativi e sempre più tecnologici modelli di computer, stampanti e fotocopiatrici. Rispetto ai tradizionali sistemi tipografici, la stampa digitale introduce straordinari benefici di utilizzo: flessibilità e alto grado di personalizzazione, grazie alla possibilità di modificare la copia anche pochi minuti prima che avvenga la stampa e stampare anche ridotte quantità di fogli alla volta; facilità di ristampa e infinita replicabilità della copia originale; grande varietà dei supporti utilizzabili, dai più tradizionali carta e cartoncino a materiali più innovativi, come pvc, forex, plexiglas, materiali metallizzati.

Nell’epoca della comunicazione multimediale e del Web, dove le informazioni da condividere e raccontare sono sempre di più e la necessità di trovare nuove vie di scambio più incalzante, la stampa cartacea resta uno degli strumenti privilegiati per la diffusione di contenuti. La tipografia online rappresenta un efficace ponte di collegamento tra i più tradizionali sistemi di stampa e gli innovativi e moderni meccanismi di produzione: privati e aziende hanno dunque la possibilità di inviare il proprio file alla stampa direttamente tramite le risorse messe a disposizione dalle tipografie online, azzerando qualsiasi tipo di barriera geografica e ottenendo lo stampato desiderato ad un costo ridotto e in tempi di realizzazione certi e limitati, senza rinunciare mai alla qualità del risultato. E’ proprio il caso di dire “la tipografia sul tuo desktop”: direttamente dal tuo pc, smartphone o tablet, in un solo click, è possibile usufruire di tutti i servizi di stampa e scegliere il prodotto desiderato, comodamente seduti alla propria scrivania, senza bisogno di recarsi di persona in tipografia. E’ sufficiente inviare il file e attendere che il corriere consegni il prodotto ordinato: a tutto il resto pensa la tipografia online. In fondo è proprio il caso di ammetterlo: mai come in questa circostanza, tecnologia è davvero sinonimo di comodità.

Nel 2013, quale encomio ufficiale alla perseveranza e agli sforzi compiuti nel promuovere il valore aggiunto ed il grande potenziale della stampa digitale, il Centro Stampa Digital Print ha conseguito, per la categoria “Best Digital Printer”, il premio “Vedovella”, il riconoscimento italiano più autorevole ed ambito dell’industria grafica, cartotecnica e del converting.