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Monthly Archives: aprile 2014

Informazioni “di carta” per presentarsi e farsi ricordare: i biglietti da visita.

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Nata in Francia nel lontano 1700, la stampa di biglietti da visita viene inaugurata in Italia intorno al 1730. Inizialmente realizzato su cartoncino manoscritto, l’antico “biglietto da tasca”, come erano soliti soprannominarlo i contemporanei di Napoleone, assume la forma ed il modello del classico stampato oggi comunemente usato: al centro compare il nome della persona, eventualmente impreziosito da motivi decorativi, abbellimenti grafici e stemmi personalizzati. La forma più amata nel Settecento resta però quella inconfondibile della carta da gioco, un segno raffinato ed elegante usato soprattutto dai nobili e dagli aristocratici per farsi ricordare in modo sofisticato e “socialmente” identificante.

Molti secoli prima i mercanti cinesi erano soliti scambiarsi strisce di carta arrotolata, come segno di saluto e riconoscimento fra “colleghi”, mentre nell’Antica Grecia, i capi di stato e le autorità politiche, come l’illustre Ateniese Pericle, facevano precedere il loro arrivo dall’antenato del moderno biglietto da visita: un piccolo foglio pergamenaceo, sul quale era iscritto il proprio nome e la carica ufficiale svolta.

Dopo secoli di tradizione e di utilizzo, il biglietto da visita, prevalentemente usato nel mondo del lavoro per scopi promozionali, è diventato davvero un must have professionale irrinunciabile e, pur avendo conservato pressoché invariato l’aspetto e la forma di un tempo, è andato arricchendosi di nuovi elementi, caratteristici dell’era moderna: ragione sociale e luogo della ditta, mansione svolta, recapito telefonico e, dopo l’avvento del Web e della multimedialità, l’indirizzo mail.

In cartoncino, in plastica, metallizzati, trasparenti, bianchi, in policristallo, e, recentemente, in cartoncino gommato, la stampa dei biglietti da visita oggi viene realizzata nei più diversi formati e dimensioni, anche se il modello più comune e diffuso resta quello della “credit card” per la sua praticità d’utilizzo, la facile leggibilità e la possibilità di comunicare e “archiviare” immediatamente le informazioni contenute.

Quella di stampare biglietti da visita è davvero un’arte: presentarsi attraverso un biglietto ben fatto e creativo è molto importante, soprattutto se il nostro scopo è che la persona cui si consegna il cartoncino si ricordi di noi e della professione che svolgiamo. La funzione principale che un biglietto da visita deve necessariamente assolvere è quella di veicolare informazioni e migliorare la visibilità personale, colpendo lo sguardo del destinatario e promuovendo, nella maniera più incisiva e persuasiva possibile, competenze, attività e profilo di un’azienda. Ad un appuntamento di lavoro, ad esempio, è fondamentale catturare l’attenzione del nostro interlocutore e lasciargli un buon ricordo della conversazione avuta: il biglietto da visita rappresenta dunque lo strumento essenziale per presentare e vendere sé stessi, il prodotto più complesso e delicato che esista sul “mercato”.

Tanto più saremo in grado di personalizzare l’identità grafica del nostro biglietto da visita, tanto più indelebile sarà l’impronta che lasceremo nella mente del ricevente: le business cards, si sa, comunicano molto più efficacemente di un curriculum vitae. Grazie agli strumenti web-to-print, oggi è possibile “confezionare” e stampare direttamente online il proprio biglietto da visita, scegliendo il formato e il modello che preferiamo e conferendo ad ogni stampato un tocco unico ed originale.

Non sempre esiste una seconda occasione per fare buona impressione: per farsi notare e attirare su di sé l’attenzione degli altri è sufficiente un piccolo cartoncino rettangolare, un pizzico di fantasiosa creatività e tanta originalità.

Perciò siate e coraggiosi…. e rompete gli schemi!

Tutt’ora utilizzati dalle aziende per scopi promozionali: i volantini pubblicitari.

Stampa volantini

Il più vecchio ed “onnipresente” tra gli stampati pubblicitari e commerciali: il volantino.

Tiratura limitata, formato di 1 o 2 pagine al massimo, stampato su una sola oppure su entrambe le facciate: questi sono i tratti distintivi più caratteristici del volantinoIl suo compito è da sempre quello di catturare, con la velocità di una rapido sguardo, il potenziale fruitore di un servizio, un prodotto o un evento.

Quella di stampare volantini è davvero un’attività dal background storico e autorevole: Gabriele D’Annunzio, il 9 agosto 1918, ne fece planare circa 50.000 dai cieli di Vienna, per sostenere la propria propaganda militare. In genere la stampa dei volantini viene utilizzata, oltre che in ambito politico e propagandistico, anche per assolvere a scopi pubblicitari ed informativi: le sue ridotte e contenute dimensioni consentono al volantino di veicolare messaggi sintetici e diretti con efficace ed incisiva immediatezza, catturando subito l’attenzione dell’eventuale consumatore finale, che spesso ne viene in possesso in modo casuale.

La semplice ed istantanea fruibilità del messaggio che contraddistingue il volantino fa sì che possano essere veicolati una molteplicità di messaggi, anche molto differenti fra loro: nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e l’imporsi del web come principale strumento di comunicazione, questo stampato “tascabile” viene tutt’ora ampiamente utilizzato in ambito commerciale, promozionale e propagandistico. Nella cassetta postale, insieme a giornali e riviste, nella busta della spesa, sotto il tergicristallo o in accompagnamento ad alcuni prodotti: non esiste davvero spazio o luogo in cui il volantino non possa trovare posto. In Italia si stampano e si distribuiscono ogni anno più di 12 miliardi di volantini pubblicitari. Secondo i dati statistici il volantino cartaceo è secondo solo alla televisione tra i mezzi di comunicazione più utilizzati dai consumatori italiani.

Non tutti i volantini, tuttavia, risultano davvero efficaci. Ecco perché, in fase di progettazione e realizzazione, occorre tenere sempre bene a mente quanto è importante il tipo e la forma del messaggio veicolato: chi guarda un volantino, infatti, legge, assimila e memorizza il contenuto.

Il primo requisito indispensabile è la chiarezza: chi riceve un volantino, se non viene incuriosito nel breve volgersi di una manciata di secondi, impiegherà ancora meno tempo a liberarsene, cestinandolo o stracciandolo. Evitate i volantini troppo densi e “affollati” di contenuti: per rendere il messaggio efficace occorre sempre fare una scrematura di ciò che si deve dire. Tanto più lo slogan sarà accattivante ed efficace, tanto più risulterà persuasiva ed incisiva la comunicazione aziendale. Occorre ricordarsi sempre che la forza di un’immagine, talvolta, è più potente di tante parole: pertanto l’impostazione grafica va scelta con cura e attenzione, facendo attenzione a realizzare una coerente corresponsione logica fra immagine scelta e testo scritto. L’immagine non deve solo essere bella, accattivante e seducente, ma deve combinarsi con le parole per rafforzarne l’efficacia espressiva e pubblicitaria e rendere il messaggio ancora più credibile, diretto ed immediato. Naturalmente non dimenticate di scegliere una carta di qualità: stampare il vostro volantino su una carta valida, resistente e gradevole al tatto può davvero fare la differenza!

Nell’era moderna di Internet e della multimedialità, anche il più antico dei mezzi promozionali si sta progressivamente “vestendo” di digitale e cerca di stare al passo coi tempi, soprattutto nell’ambito promozionale legato agli acquisti online e tramite mail marketing. Assisteremo quindi, ben presto, alla fine del caro vecchio ed onnipresente volantino cartaceo oppure saremo testimoni dell’inizio di una rinnovata epoca di splendore e rinascita per questo antico stampato?

Per saperlo basterà guardare la propria buchetta delle poste: quando anche questa sarà vuota e senza pubblicità allora – e solo allora – dovremo iniziare a preoccuparci davvero!

La Brochure: lo specchio dell’azienda.

La brochure aziendale

Disponibile in diversi formati di stampa e carta, la brochure o opuscolo è uno stampato composto da un numero limitato di pagine e destinato alla promozione e pubblicizzazione di attività, eventi ed iniziative commerciali.

Siete convinti che il web abbia spodestato la brochure dal ruolo di leadership che ha sempre detenuto nella classifica degli strumenti più efficaci del marketing e della comunicazione aziendale? Niente di più sbagliato: il suo compito è quello di raccogliere in uno spazio circoscritto e ben calibrato immagini e testi di particolare significanza e rilievo in relazione allo scopo promozionale prefissato. Nella comunicazione di un’azienda la realizzazione di una brochure riveste, da sempre, un ruolo fondamentale.

Nonostante il graduale e dilagante imporsi del web sulla carta stampata abbia tentato di soppiantare la brochure e renderla agli occhi di tutti obsoleta e sorpassata, questo stampato continua ad essere ampiamente utilizzato dalle imprese di tutto il mondo.

Con l’avvento di Internet e della comunicazione multimediale, la brochure, snellita nella forma, ha subito un generale rinnovamento nel linguaggio testuale e visivo, aumentando persino il bacino dei potenziali destinatari. Ad oggi il web rappresenta certamente uno dei canali più semplici e diretti per presentare al grande pubblico i propri prodotti e servizi, ma, per sua natura, non garantisce l’immediata accessibilità e la facile comprensione che invece permette la brochure. Ancora oggi questo strumento è il mezzo più pratico e veloce per valorizzare il proprio brand e rappresentare organicamente l’immagine dell’azienda.

Di norma affiancata ad un catalogo prodotti, la brochure è, per diritto, parte integrante delle attività creative, pubblicitarie e commerciali che rafforzano e promuovono l’immagine dell’azienda nel mercato di riferimento. Punto di forza della brochure è l’efficacia dell’immagine che, se di qualità e di spessore, diventa essa stessa lo strumento principale della comunicazione. Scegliendo un design grafico accattivante puoi conferire alla brochure un tocco ancora più personale e distintivo.

La brochure è la carta d’identità dell’azienda: ne descrive i segni particolari, traccia il suo passato e le tappe del percorso, ne contestualizza i contorni, delimitandone gli orizzonti commerciali e i destinatari di riferimento. Attraverso la brochure, in forma cartacea o digitale, puoi raccontare la storia, il profilo e le attività dell’azienda, sfruttando la potenza evocativa delle immagini ed evidenziando gli aspetti che la distinguono dalla concorrenza.

Per catturare in modo efficace l’attenzione dei lettori, è necessario in primo luogo scegliere con quale formato stampare la brochure, curando con attenzione titoli e sottotitoli, ripartendo ordinatamente il testo in paragrafi e colonne e ricorrendo spesso agli elenchi puntati per rendere più persuasivo e comprensibile il messaggio. Grazie alla brochure, i potenziali clienti potranno acquisire molte utili informazioni sulla tua azienda e ne apprezzeranno, senza ombra di dubbio, l’immediata praticità del formato.

La brochure è, insomma, un intramontabile classico del marketing aziendale che non passerà mai di moda e sembra proprio non voler invecchiare: possiamo quindi affermare con assoluta certezza che il suo fascino, come in generale quello della carta stampata, continuerà sempre ad esercitare la sua influenza e la sua forza persuasiva, anche dopo secoli e secoli di invenzioni e scoperte tecnologiche.